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leggo: Una maggioranza moderata fatta di gente per bene in cui si riconoscono tutti i figli di Allah che hanno eletto il valore assoluto e universale della sacralità della vita come il principio discriminante tra il Bene e il Male. Una decisa scelta a favore della cultura della vita, la vita di tutti, ebrei, cristiani, musulmani…

premesse:

sull’argomento “civiltà”, in momenti come questi, qualsiasi scelta di moderazione, da qualunque parte arrivi, e’ sicuramente benedetta

volendo fare graduatorie, quello che e’ appena successo in Ossezia si iscrive a buon diritto alle peggiori barbarie che la storia dell’umanita’ ricordi, i pensieri che seguono non vogliono giustificare questo, né nessun altro atto di terrore

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il primo fondamentale segnale di moderazione non dovrebbe consistere nello smettere, da ogni parte, di parlare di Bene e di Male come valori assoluti, “maiuscoli”, definiti una volta per sempre (da noi e dai nostri amici, ben inteso), per poi appropriarci del primo come per diritto divino e senza necessita’ di prova e appioppare il secondo al nemico del momento?

anche se non esplicitato, l’iniziativa di cui sopra parte dal chiarissimo assunto che, mentre cristiani ed ebrei condividono gia’ “il valore assoluto e universale della sacralità della vita”, i musulmani invece sono ben lontani dal fare altrettanto

ora, se la seconda parte dell’equazione almeno ove riferita a una parte non secondaria della galassia araba e’ difficilmente negabile, la prima parte mi pare una concessione troppo generosa verso livelli culturali, quelli dell’Occidente e di Israele (per finirla di assimilare sotto ombrelli religiosi questioni che invece sono squisitamente politico-culturali), che al massimo si puo’ sostenere abbiano raggiunto la piena consapevolezza del valore assoluto e universale della sacralità della vita propria e a malapena, forse, di quella dei propri simili, vicini, amici

né è difficile averne dimostrazione: dov’è il nostro orrore, il nostro concetto della sacralità della vita, soprattutto di quella dei bambini che tanto, giustamente, ci angoscia in questi giorni, quando conosciamo benissimo, ad esempio, l’esistenza di una vera e propria emergenza, quella dei bambini rapiti per il mercato della pedofilia estrema e del traffico di organi, bambini che provengono da tutti i paesi piu’ poveri del mondo, incluso qualcuno del cosiddetto occidente, e sono destinati ai paesi piu’ ricchi del mondo, quindi noi in primo luogo?

e quanto ci e’ sacra la vita dei bambini che muoiono di fame, mentre noi sosteniamo con dazi ed aiuti pari a interi bilanci di stati africani le nostre agricolture a scapito delle loro?

e allora, forse, dovremmo essere i primi a compiere nei fatti quella “decisa scelta a favore della cultura della vita, la vita di tutti” che chiediamo agli altri, e magari la nostra richiesta diventera’ talmente autorevole da dover essere imitata

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